asNeeded
Type of resources
Available actions
Topics
INSPIRE themes
Provided by
Years
Formats
Representation types
Update frequencies
Scale
pubblica Amministrazione
psrThemes
-
Ubicazione puntuale dei siti aziendali che producono emissioni in atmosfera autorizzate ai sensi dell'ex art.272 del D.Lgs.152/2006 e s.m.i. (autorizzazione di carattere generale)
-
Individuazione delle zone sottoposte a vincolo idrogeologico nell'area oggetto del Piano Paesaggistico di Pinerolo.
-
Itinerari escursionistici di ambito sovracomunale presenti nel territorio della Città metropolitana, registrati nella Rete regionale del Patrimonio Escursionistico (RPE). Dataset generato estraendo dal Catasto escursionistico regionale gli itinerari di ambito sovracomunale e integrando ciascun elemento con ulteriori attributi descrittivi, senza modificarne la geometria.
-
Ubicazione puntuale dei siti aziendali autorizzati ai sensi del d.P.R. 13 marzo 2013 n. 59 (autorizzazione unica ambientale)
-
Ubicazione puntuale degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili autorizzate ai sensi del D.Lgs. n. 387/2003
-
Ubicazioni dei pozzi di acque minerali e termali. Punti georiferiti.
-
Aree di protezione assoluta dei pozzi per le acque minerali. Poligoni georiferiti.
-
L’osservatorio del dissesto idrogeologico riporta quanto illustrato nel Piano Territoriale Generale Metropolitano (progetto preliminare adottato con DCM 66 del 22.12.2022) dove si ricomprendono i seguenti dissesti: - gravitativi (frane) - misti gravitativo-idraulico (conoidi alluvionali) - idraulici (aree inondate, aree inondabili, dissesti legati alla dinamica torrentizia) - legati alla caduta di masse nevose (valanghe) Per quanto riguarda il RETICOLO IDROGRAFICO PRINCIPALE DI PIANURA E FONDOVALLE sono state considerate le fasce A, B, C e le aree inondabili del PAI, nonché le aree inondabili tipo H (P3), M (P2), L (P3) del PGRA dell’Autorità di bacino del fiume Po, caratterizzate da diversi tempi di ritorno e associate a portate differenti. Per il RETICOLO IDROGRAFICO SECONDARIO DI PIANURA, COLLINARE E MONTANO sono state considerate le aree inondabili tipo H (P3), M (P2), L (P1) del PGRA dell’Autorità di bacino del fiume Po e le aree potenzialmente inondabili a pericolosità molto elevata (Eel se dissesti di tipo lineare – Eea se dissesti di tipo areale) a pericolosità elevata (Ebl se dissesti di tipo lineare – Eba se dissesti di tipo areale) a pericolosità media/moderata (Eml se dissesti di tipo lineare – Ema se dissesti di tipo areale) che derivano sia dai Piani Regolatori dei Comuni che (per i comuni che non sono ancora adeguati al PAI) da una serie di studi idrogeologici provenienti da varie fonti. Per quanto riguarda i CONOIDI sono state individuate 4 categorie: conoidi attivi a pericolosità molto elevata (Cae), conoidi attivi a pericolosità elevata (Cab), conoidi attivi a pericolosità media/moderata (Cam) e conoidi stabilizzati naturalmente (CS). Per quanto riguarda i movimenti gravitativi, le FRANE sono state suddivise in areali e puntuali e sono state classificate in 4 tipologie: frane attive (FA), frane quiescenti (FQ), frane stabilizzate (FS) e frane non classificate. Infine per le VALANGHE sono state distinte le seguenti categorie: valanghe, zone pericolose e valanghe minori. Si riportano inoltre le Aree a Rischio Idrogeologico molto Elevato (RME) del PAI aggiornate con le modifiche apportate dai Piani Regolatori Comunali adeguati al PAI, gli abitati da trasferire (in seguito a Decreti risalenti agli anni 50 e 60) e i comuni classificati a rischio sismico ai sensi della DGR n. 6-887 del 30/12/2019. Le fonti dei dati sono: - il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) dell’Autorità di Bacino del Fiume Po - il Piano Gestione Rischio Alluvioni (PGRA) dell’Autorità di Bacino del Fiume Po - i Piani Regolatori Comunali (PRGC) adeguati al PAI - una serie di studi idrogeologici redatti da vari Enti tra cui AIPO, Regione Piemonte, ARPA, ex-Provincia di Torino, Comunità Montane) - il SIFraP - Sistema Informativo Frane in Piemonte - il Sistema Informativo Valanghe (S.I.V.A) Per alcuni livelli informativi è presente un campo "classe" che rappresenta il grado di affidabilità del dato ed un campo "fonte_del_dato"; per entrambi la decodifica è riportata nel file decodifica_campi.odt Per ulteriori approfondimenti si rimanda al file "G1_DISPO_tecn_dif_suolo_GEO1_GEO2.pdf" (Disposizioni tecnico normative in materia di difesa del suolo e quadro del dissesto).
-
Aree precluse alla caccia (D.C.P. 173900 del 09/11/1999) in cui la Provincia autorizza l’addestramento, l’allenamento e le gare dei cani da caccia secondo diverse modalità definite all’interno del Piano Faunistico Venatorio.
-
Ubicazione puntuale degli impianti e relativi piani di prevenzione e gestione delle acque di prima pioggia approvati dalla Città metropolitana di Torino ai sensi del D.P.G.R. del 20/02/2006 n. 1/R e s.m.i.
Catalogo città metropolitana di Torino