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  • I dati sono stati tratti dallo studio idrogeologico promosso dalla ex Provincia di Torino nell'ambito del "Programma di ricerca in tema di manutenzione e ripristino degli alvei dei corsi d'acqua, nonchè in materia di protezione idrogeologica e difesa del suolo". Il dataset rappresenta alcuni elementi di criticità e danni associati alla piena verificatasi lungo l'asta del torrente Lemina in seguito all'evento alluvionale del 13-16/10/2000 e riportati nello studio "Aggiornamento dello studio del torrente Lemina" (aprile 2001) e costituisce un aggiornamento sintetico del precedente studio effettuato sempre sullo stesso bacino (Lemina) anch'esso ricompreso nell'ambito del "Programma di ricerca": https://www.geoportale.cittametropolitana.torino.it/geonetwork/cmto/ita/catalog.search#/metadata/cmto:b40db3eb-190f-461f-a6ca-9023061c1494 In particolare questo aggiornamento comprende un'analisi dei processi, degli effetti e dei danni verificatisi a seguito dell'evento alluvionale.

  • I dati fanno parte dello studio "Studio della Pianificazione per la messa in sicurezza della viabilità provinciale a difesa dalle catastrofi idrogeologiche", frutto della collaborazione tra CNR-IRPI (Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica nel bacino Padano) e dell'allora Provincia di Torino. Obbiettivo dello studio è stato l'individuazione di zone caratterizzate da fenomeni di instabilità che hanno coinvolto la rete viaria provinciale, attraverso ricerche storiche d'archivio (archivio del CNR-IRPI) ed integrando tali dati con una serie di sopralluoghi effettuati a cura della ex Provincia di Torino. I fenomeni di instabilità individuati, imputabili di danni alla rete viaria e pericolo per gli utenti, sono ascrivibili prevalentemente all'attività torrentizia (sommersione, asporto del piano viabile o del rilevato, danni o distruzioni alle opere di attraversamento, ecc.) e/o alla dinamica dei versanti (frane di notevoli dimensioni, frane in terreni superficiali, caduta massi, ecc.).

  • Il dataset raccoglie i dati delle relazioni di sopralluogo effettuate dai tecnici della Città metropolitana di Torino a seguito delle segnalazioni pervenute all'Ente in seguito ad eventi calamitosi di origine idrogeologica.

  • I dati sono tratti dallo studio idrogeologico promosso dalla ex Provincia di Torino nell'ambito del "Programma di ricerca in tema di manutenzione e ripristino degli alvei dei corsi d'acqua, nonchè in materia di protezione idrogeologica e difesa del suolo". Il dataset rappresenta le criticità idrogeologiche riscontrate lungo l'asta del torrente Chisola riportate nello: - "Studio di sistemazione idrogeologica del torrente Chisola" Ambito di studio: torrente Chisola Data: giugno 1996, febbraio 1997 Codice studio idrogeologico: 104 Base cartografica mappe originali: CTR (1:10.000) Base cartografica di acquisizione: CTR (1:10.000) N.B. Successivamente, in seguito all'evento alluvionale del 13-16 ottobre del 2000 e sempre nell'ambito del "Programma di ricerca", è stato effettuato un ulteriore studio idrogeologico di aggiornamento: https://www.geoportale.cittametropolitana.torino.it/geonetwork/cmto/ita/catalog.search#/metadata/cmto:b150d1e1-c47a-4f5d-a54f-45dfa3222053

  • I dati sono stati tratti dallo studio idrogeologico promosso dalla ex Provincia di Torino nell'ambito del "Programma di ricerca in tema di manutenzione e ripristino degli alvei dei corsi d'acqua, nonchè in materia di protezione idrogeologica e difesa del suolo". Il dataset rappresenta i danni, le criticità, i processi ed effetti associati alla piena verificatasi lungo l'asta dei torrenti Orco e Soana in seguito all'evento alluvionale del 13-16/10/2000 e riportati nello studio "Aggiornamento delle proposte di intervento formulate negli studi promossi dalla Provincia di Torino a seguito dell'evento alluvionale del 13-16 ottobre 2000" (dicembre 2000) e costituisce un aggiornamento sintetico del precedente studio effettuato sempre sullo stesso bacino (Orco-Soana) anch'esso ricompreso nell'ambito del "Programma di ricerca".

  • I dati sono stati tratti dallo studio idrogeologico promosso dalla ex Provincia di Torino nell'ambito del "Programma di ricerca in tema di manutenzione e ripristino degli alvei dei corsi d'acqua, nonchè in materia di protezione idrogeologica e difesa del suolo". Il dataset rappresenta gli elementi di criticità e i danni associati alla piena verificatasi lungo l'asta del torrente Malone in seguito all'evento alluvionale del 13-16/10/2000 e riportati nello studio "Schema di aggiornamento delle proposte di intervento formulate negli studi promossi dalla Provincia di Torino a seguito dell'evento alluvionale del 13-16 ottobre 2000" (5 ottobre 2001) e costituisce un aggiornamento sintetico del precedente studio effettuato sempre sullo stesso bacino (Malone) anch'esso ricompreso nell'ambito del "Programma di ricerca": https://www.geoportale.cittametropolitana.torino.it/geonetwork/cmto/ita/catalog.search#/metadata/cmto:34cbbef9-9a6e-4e8e-a38a-bf8f3de1ee91 In particolar modo in questo aggiornamento vengono verificate le criticità emerse dallo studio precedente.

  • I dati sono tratti dallo studio idrogeologico promosso dalla ex Provincia di Torino nell'ambito del "Programma di ricerca in tema di manutenzione e ripristino degli alvei dei corsi d'acqua, nonchè in materia di protezione idrogeologica e difesa del suolo". Il dataset rappresenta le criticità associate alla piena verificatasi lungo l'asta del torrente Stura di Lanzo in seguito all'evento alluvionale del 13-16/10/2000 e riportati nello "Studio finalizzato alla sistemazione idrogeologica del torrente Stura di Lanzo - Aggiornamento post alluvione ottobre 2000" e costituisce un aggiornamento sintetico dei precedenti studi effettuati sempre sullo stesso bacino (Stura di Lanzo) anch'essi ricompresi nell'ambito del "Programma di ricerca": https://www.geoportale.cittametropolitana.torino.it/geonetwork/cmto/ita/catalog.search#/metadata/cmto:5b7f0dd2-a744-44ae-a45a-86c8938cd57f

  • I dati sono tratti dallo studio idrogeologico promosso dalla ex Provincia di Torino nell'ambito del "Programma di ricerca in tema di manutenzione e ripristino degli alvei dei corsi d'acqua, nonchè in materia di protezione idrogeologica e difesa del suolo". Il dataset rappresenta le criticità idrogeologiche riscontrate lungo l'asta dei torrenti Ceronda e Casternone riportate nello: - "Studio geomorfologico e idrologico dei bacini idrografici e degli alvei dei torrenti Ceronda e Casternone" Ambito di studio: bacini dei torrenti Ceronda e Casternone Data: novembre 1998 Codice studio idrogeologico: 110 Base cartografica mappe originali: CTR (1:10.000) Base cartografica di acquisizione: CTR (1:10.000) N.B. Successivamente, in seguito all'evento alluvionale del 13-16 ottobre del 2000 e sempre nell'ambito del "Programma di ricerca", è stato effettuato un ulteriore studio idrogeologico di aggiornamento: https://www.geoportale.cittametropolitana.torino.it/geonetwork/cmto/ita/catalog.search#/metadata/cmto:3aff0e39-b60f-4900-bff8-1931f1278a5f

  • I dati sono stati tratti dallo studio idrogeologico promosso dalla Provincia di Torino nell'ambito del "Programma di ricerca in tema di manutenzione e ripristino degli alvei dei corsi d'acqua, nonchè in materia di protezione idrogeologica e difesa del suolo". Il dataset rappresenta alcuni elementi di criticità associati alla piena verificatasi lungo l'asta del torrente Chisola in seguito all'evento alluvionale del 13-16/10/2000 e riportati nello "Studio di sistemazione idrogeologica del torrente Chisola. Aggiornamento in seguito all'evento alluvionale del 13-16 ottobre 2000" (maggio 2001) e costituisce un aggiornamento sintetico del precedente studio effettuato sempre sullo stesso bacino (Chisola) anch'esso ricompreso nell'ambito del "Programma di ricerca": https://www.geoportale.cittametropolitana.torino.it/geonetwork/cmto/ita/catalog.search#/metadata/cmto:2f0bb8d5-804a-4776-a05e-91986dcdcc12 In particolare questo aggiornamento comprende un'analisi dei processi, effetti e danni verificatisi a seguito dell'evento alluvionale.

  • L’osservatorio del dissesto idrogeologico riporta quanto illustrato nel Piano Territoriale Generale Metropolitano (progetto preliminare adottato con DCM 66 del 22.12.2022) dove si ricomprendono i seguenti dissesti: - gravitativi (frane) - misti gravitativo-idraulico (conoidi alluvionali) - idraulici (aree inondate, aree inondabili, dissesti legati alla dinamica torrentizia) - legati alla caduta di masse nevose (valanghe) Per quanto riguarda il RETICOLO IDROGRAFICO PRINCIPALE DI PIANURA E FONDOVALLE sono state considerate le fasce A, B, C e le aree inondabili del PAI, nonché le aree inondabili tipo H (P3), M (P2), L (P3) del PGRA dell’Autorità di bacino del fiume Po, caratterizzate da diversi tempi di ritorno e associate a portate differenti. Per il RETICOLO IDROGRAFICO SECONDARIO DI PIANURA, COLLINARE E MONTANO sono state considerate le aree inondabili tipo H (P3), M (P2), L (P1) del PGRA dell’Autorità di bacino del fiume Po e le aree potenzialmente inondabili a pericolosità molto elevata (Eel se dissesti di tipo lineare – Eea se dissesti di tipo areale) a pericolosità elevata (Ebl se dissesti di tipo lineare – Eba se dissesti di tipo areale) a pericolosità media/moderata (Eml se dissesti di tipo lineare – Ema se dissesti di tipo areale) che derivano sia dai Piani Regolatori dei Comuni che (per i comuni che non sono ancora adeguati al PAI) da una serie di studi idrogeologici provenienti da varie fonti. Per quanto riguarda i CONOIDI sono state individuate 4 categorie: conoidi attivi a pericolosità molto elevata (Cae), conoidi attivi a pericolosità elevata (Cab), conoidi attivi a pericolosità media/moderata (Cam) e conoidi stabilizzati naturalmente (CS). Per quanto riguarda i movimenti gravitativi, le FRANE sono state suddivise in areali e puntuali e sono state classificate in 4 tipologie: frane attive (FA), frane quiescenti (FQ), frane stabilizzate (FS) e frane non classificate. Infine per le VALANGHE sono state distinte le seguenti categorie: valanghe, zone pericolose e valanghe minori. Si riportano inoltre le Aree a Rischio Idrogeologico molto Elevato (RME) del PAI aggiornate con le modifiche apportate dai Piani Regolatori Comunali adeguati al PAI, gli abitati da trasferire (in seguito a Decreti risalenti agli anni 50 e 60) e i comuni classificati a rischio sismico ai sensi della DGR n. 6-887 del 30/12/2019. Le fonti dei dati sono: - il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) dell’Autorità di Bacino del Fiume Po - il Piano Gestione Rischio Alluvioni (PGRA) dell’Autorità di Bacino del Fiume Po - i Piani Regolatori Comunali (PRGC) adeguati al PAI - una serie di studi idrogeologici redatti da vari Enti tra cui AIPO, Regione Piemonte, ARPA, ex-Provincia di Torino, Comunità Montane) - il SIFraP - Sistema Informativo Frane in Piemonte - il Sistema Informativo Valanghe (S.I.V.A) Per alcuni livelli informativi è presente un campo "classe" che rappresenta il grado di affidabilità del dato ed un campo "fonte_del_dato"; per entrambi la decodifica è riportata nel file decodifica_campi.odt Per ulteriori approfondimenti si rimanda al file "G1_DISPO_tecn_dif_suolo_GEO1_GEO2.pdf" (Disposizioni tecnico normative in materia di difesa del suolo e quadro del dissesto).